Che cosa definisce uno "stato di guerra"? Facciamo chiarezza per...

@carloalberto
C.A. Carnevale-Maffè@carloalberto
8 views Sep 22, 2024 ~5 min read
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Che cosa definisce uno "stato di guerra"?

Facciamo chiarezza per rispondere ai tanti pusillanimi e ipocriti - primi fra tutti i tantissimi parlamentari italiani a Strasburgo - che si nascondono dietro alla parola pace ma dimenticano la storia, il diritto internazionale e perfino la logica formale.

Un breve thread per mettere in fila gli argomenti.
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1. Il Quadro legale della Carta delle Nazioni Unite

La Carta delle Nazioni Unite, firmata nel 1945, è il principale trattato internazionale che regola l’uso della forza da parte degli stati, con l’obiettivo di mantenere la pace e la sicurezza internazionale. In base alla Carta, uno stato di guerra può essere legalmente giustificato nelle seguenti condizioni:

A. Divieto dell’uso della forza (Articolo 2(4))

• Divieto Generale: L’articolo 2(4) della Carta delle Nazioni Unite proibisce agli stati membri di usare o minacciare l’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi stato.
• Tuttavia, esistono eccezioni a questo divieto che potrebbero portare a uno stato di guerra.

B. Legittima Difesa (Articolo 51)

• Diritto alla Legittima Difesa: Uno stato ha il diritto intrinseco di difendersi se subisce un attacco armato. Questo diritto consente agli stati di usare la forza (che potrebbe portare a uno stato di guerra) se:
• È stato iniziato un attacco armato da parte di un altro stato.
• La risposta è necessaria e proporzionata.
• Lo stato riporta le sue azioni al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
• Il diritto alla legittima difesa persiste fino a quando il Consiglio di Sicurezza non prende le misure necessarie.

C. Autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Capitolo VII, Articolo 42)

• Sicurezza Collettiva: Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite può autorizzare azioni militari (compreso l’uso della forza, portando di fatto a uno stato di guerra) se esiste una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite. Per esempio:
• Operazioni di mantenimento della pace: Se le misure diplomatiche e pacifiche (ai sensi dell’articolo 41) falliscono, il Consiglio di Sicurezza può autorizzare l’uso della forza (articolo 42).
• Gli stati membri possono quindi condurre azioni militari, singolarmente o collettivamente, per mantenere o ristabilire la pace internazionale.

D. Difesa Collettiva (Articolo 51)

• Uno stato può anche entrare in stato di guerra per difendere un altro stato se quest’ultimo è sotto attacco, purché lo stato attaccato richieda assistenza. /2
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2. Diritto Internazionale Consuetudinario

Prima e accanto alla Carta delle Nazioni Unite, anche il diritto internazionale consuetudinario governa quando la guerra è legalmente giustificata. Questo include:

• Dottrina della Guerra Giusta: Tradizionalmente, la guerra era considerata giustificata in casi di legittima difesa, rappresaglia o per far rispettare il diritto internazionale.
• Legittima Difesa Preventiva: In alcune interpretazioni del diritto consuetudinario, se uno stato affronta una minaccia imminente, può agire in legittima difesa preventiva (sebbene questo concetto sia contestato nel diritto internazionale).

3. Diritto Internazionale Umanitario (DIU) – Legge del Conflitto Armato

Una volta che un conflitto si intensifica fino a uno stato di guerra, entra in vigore il diritto internazionale umanitario (in particolare le Convenzioni di Ginevra) per regolamentare come la guerra viene condotta. Il DIU si applica quando:

• C’è un conflitto armato di intensità sufficiente tra stati.
• Anche i conflitti non internazionali (guerre civili) attivano il DIU, ma lo stato di guerra è generalmente definito come un conflitto tra stati. /3
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4. Aggressione e Crimini di Guerra

• Aggressione come Crimine: Lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale (CPI) include il crimine di aggressione, che si riferisce all’uso della forza armata da parte di uno stato contro la sovranità o l’integrità territoriale di un altro in violazione della Carta delle Nazioni Unite.
• Gli stati che si impegnano in guerre di aggressione possono affrontare responsabilità legali internazionali.

5. Fine dello Stato di Guerra

• Trattati di Pace o Accordi di Cessate il Fuoco: Lo stato di guerra di solito termina con la firma di un trattato di pace o di un accordo di cessate il fuoco.
• Coinvolgimento delle Nazioni Unite: Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite svolge spesso un ruolo nel facilitare accordi di pace o cessate il fuoco. /4
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Sintesi: Le Condizioni Legali per uno Stato di Guerra:

• Legittima Difesa: Uno stato ha il diritto di entrare in guerra in risposta a un attacco armato (Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite).
• Autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU: Gli stati possono entrare in guerra se autorizzati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ai sensi del Capitolo VII (Articolo 42) per mantenere o ristabilire la pace.
• Precedenti di Diritto Consuetudinario: In base al diritto consuetudinario, uno stato può agire in difesa contro minacce imminenti, anche se questo è strettamente controllato dal diritto internazionale moderno.
• Divieto di Aggressione: Gli stati non possono avviare una guerra di aggressione e farlo può portare a conseguenze legali internazionali.

La guerra è legalmente consentita dal diritto internazionale solo quando si tratta di un atto di legittima difesa, quando è autorizzata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, o in altre circostanze eccezionali e strettamente definite. Qualsiasi deviazione da queste regole sarebbe generalmente considerata illegale ai sensi del diritto internazionale.
Quali necessarie considerazioni logiche, oltre che storiche, è necessario trarre rispetto alla posizione europea sull'aggressione russa all'Ucraina? /5
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Lo "stato di guerra" non è una condizione soggettiva, affidata all'interpretazione di qualche pavido parlamentare o di qualche prezzolato analista, ma è una condizione oggettiva, reale e legale, riferita alle fattispecie trattate nelle leggi e nelle prassi internazionali. In nessun caso della storia militare e in nessuna pagina delle leggi internazionali la semplice fornitura di strumenti di difesa a un paese aggredito costituisce formale atto di guerra. Il precedente storico più evidente è il programma "lend & lease" che gli USA attivarono per fornire supporto a UK e URSS a seguito dell'aggressione nazista. Quella decisione non rappresentò l'ingresso in guerra degli USA, che avvenne solo dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbour. La storia, il diritto internazionale e la logica smentiscono i pusillanimi.
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