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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
🧵 Gas russo for dummies

"I russi ci vendevano gas a buon prezzo, ora lo compriamo dagli americani a 4 volte tanto".

"Con il gas russo le bollette si abbassano".

Le cazzate russe sul gas si sprecano. È arrivato il momento di smontarle una per una.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Una breve premessa di carattere generale.

Vendere gas all'Europa, per la Russia, assolve ad una duplice funzione:
1) È un'enorme fonte di entrate;
2) È una leva geopolitica molto forte ed un modo per indebolire l'UE, favorendo le relazioni bilaterali con i singoli Paesi.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
La riduzione della dipendenza europea dal gas russo ha ridimensionato queste nostre vulnerabilità nei confronti della Russia, mentre loro hanno perso un punto di forza su cui contavano molto. Forse troppo, tanto da invadere l'Ucraina convinti che l'Europa si sarebbe piegata.
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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
La ragione per cui gli amici della Russia, come i 5 Stelle e la Lega, vogliono farci tornare al gas russo è esclusivamente questa: a loro non interessa nulla delle bollette degli italiani, basti pensare alle battaglie dei 5 Stelle contro i rigassificatori.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
A loro interessa solo rafforzare la Russia ed indebolire l'Europa. Nel 2022, con la decisione di ridurre la dipendenza dal gas russo, ci siamo liberati di molte catene. Quello dei filorussi è semplicemente un tentativo di rimettercele. E dobbiamo impedirlo in tutti i modi.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Fine premessa, entriamo nel merito della questione.

Il gas russo, come specifica l'Oxford Institute for Energy Studies (link 1 in fondo al thread) in un documento del 2024, non è mai stato "a basso costo". Neanche se fra i costi consideriamo solo quelli puramente economici.
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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Questo grafico, pubblicato su Reuters, mostra infatti come il prezzo del gas russo sia stato spesso più alto rispetto al prezzo indicizzato al TTF (link 2).

Tant'è vero che i prezzi di Gazprom sono stati oggetto di arbitrati internazionali proprio perché erano troppo alti.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
È emblematico il caso dell'italiana Edison (link 3), che fu la prima ad intentare una causa contro Gazprom per i prezzi eccessivi rispetto a quelli di mercato. Questi intorno al 2010 crollarono a causa della "rivoluzione" dello shale gas USA, che inondò il mondo di LNG.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
I prezzi di mercato erano più bassi del 25% ed Edison chiuse il terzo trimestre del 2010 con un passivo di 37 milioni. Due anni più tardi venne comprata dai francesi di EDF.

La controversia con Gazprom si risolse prima di giungere ad un arbitrato.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Come si può facilmente intuire, quella del gas americano che costa "quattro volte di più" rispetto a quello russo è misinformazione. Costa 4 volte di più agli americani, mica a noi.

Lo spiega bene l'AD di Eni, Descalzi (link 4). Leggete con attenzione le sue parole.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Negli anni intorno al 2010 Edison non fu l'unica ad avere problemi a causa dei prezzi eccessivi del gas russo, anzi. Molti casi finirono in tribunale.

Nel 2020 il Tribunale Arbitrale di Stoccolma ha condannato Gazprom a rimborsare 1,5 miliardi di euro

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
alla principale industria di oil&gas della Polonia (PGNIG; link 5).

Il motivo? Il contratto stipulato nel 1996 prevedeva la possibilità, ogni tre anni, di una revisione dei prezzi se eccessivi rispetto ai valori di mercato.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Nel 2014, per i polacchi, la situazione era esattamente questa. Chiesero la revisione. Gazprom la negò. Nel 2016 si rivolsero al tribunale arbitrale. Nel 2020 vinsero la causa.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Casi analoghi, risolti talvolta in sede giudiziale, talvolta in sede extragiudiziale, riguardarono RWE (link 6), E.On (link 7) e la nostra ENI, che a differenza degli altri casi venne minacciata da Gazprom (e non fu essa a minacciare) di ricorso al tribunale (link 8).

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Era chiaro che i contratti con i russi potessero diventare da un momento all'altro dei contratti capestro, con condizioni estremamente svantaggiose per il compratore.

Il mercato del gas europeo iniziò quindi ad essere

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
sempre più un mercato "spot", in cui il prezzo viene deciso da logiche di mercato classiche. Nel caso di Gazprom, invece, il prezzo del gas era nominalmente legato a quello del petrolio; in realtà, era più legato a valutazioni di tipo geopolitico.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Si possono portare numerosi esempi a dimostrazione di ciò.

Il 7 aprile 2014, dopo l'invasione russa della Crimea, l'Ucraina non pagò una tranche delle forniture di gas. I russi aumentarono il prezzo del gas dell'80% da un giorno all'altro (link 9).

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Era evidente che decidere il prezzo fu il Cremlino e che il prezzo del petrolio non c'entrava assolutamente nulla.

Nel 2021 Gazprom decise di mantenere alti i prezzi del gas europeo, riducendo i flussi a livelli inferiori del 25% rispetto a quelli pre-pandemia (link 10).

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Il flusso di novembre era ai minimi dal 2015, ed il prezzo ai massimi era quasi il triplo di quello che paghiamo oggi, nell'aprile 2026, con lo stretto di Hormuz chiuso e le importazioni dalla Russia ai minimi storici.

È utile ricordare il contesto di quel periodo.

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Ander Bruckestand
@Ander_Bruckes
Le esercitazioni russo-bielorusse al confine con l'Ucraina avevano portato la Germania a sospendere, nel novembre 2021, la messa in funzione del Nord Stream 2, la cui costruzione era terminata due mesi prima (link 11).

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